2 GIUGNO 1946: NASCE LA REPUBBLICA ITALIANA

Il 2 giugno 1946, finita la guerra, vennero fissati il referendum popolare sulla forma di Stato e l’elezione dell’Assemblea costituente, a cui sarebbe stato dato il compito di dare vita ad una nuova Costituzione. Il 9 maggio il re Vittorio Emanuele III di Savoia abdicò in favore del figlio Umberto II nel tentativo di influenzare l’opinione pubblica e salvare la monarchia. La scelta era difficile. Le forze di Sinistra erano orientate per la Repubblica. Monarchici e liberali prevalentemente al Sud del paese erano favorevoli a far sopravvivere la Monarchia mentre le forze di centro rappresentate dalla Democrazia Cristiana lasciarono agli elettori la libertà di scelta.
Il 2 giugno affluì alle urne il 90% degli aventi diritto. Per la prima volta votarono anche le donne riconoscendo loro un contributo importante nella lotta per la liberazione dell’Italia dal Nazi-fascismo. La scelta della Repubblica prevalse con uno scarto di circa 2 milioni di voti. Umberto II protestò per presunte irregolarità che poi dovette ritirare partendo per l’esilio in Portogallo.
Importanti furono anche le elezioni dei rappresentati dell’Assemblea Costituente, espressione di tre grandi ideali e tradizioni culturali dell’Italia: la cattolica, la marxista e la democratica-liberale che diedero vita e approvarono nel dicembre del 1947 la Nuova Carta Costituzionale, che entrerà in vigore il 1 gennaio del 1948.
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